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Capitolo 3 · La reputazione

Ci hanno già letti prima di entrare

Prima di vedere la vetrina, il cliente ha visto Google. Le recensioni sono la nostra vetrina più grande — e si accendono solo se qualcuno le chiede.

Il perché

Chi ci cerca ha paura di noi. Non di noi Cleor: del compro oro.

Quando abbiamo studiato i clienti con il metodo B-Plannow, le loro parole erano queste, testuali: “i compro oro sembrano posti loschi”, “temo che cerchino di fregarmi”, “mi valuteranno il pezzo meno di quanto immagino”. Chi entra da noi spesso sta vendendo l’oro di famiglia, magari in un momento difficile. Arriva diffidente per definizione.

Contro quella paura, la nostra parola vale poco: siamo di parte. Quella di oltre 2.300 persone che l’hanno già fatto, con una media di 4,96 stelle, vale tutto. La recensione è l’unico pezzo di marketing che non scriviamo noi — ed è proprio per questo che i clienti ci credono.

44 176 97 115 695 602 484 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 al 26 luglio
Le recensioni Google della rete Cleor, anno per anno. Il 2024 è l’anno d’oro; il 2026 sta correndo più forte di tutti: 484 in sette mesi.

Questo grafico dice una cosa sola, e la dice forte: le recensioni non arrivano da sole. Il 2024 è stato l’anno d’oro perché le chiedevamo, con costanza, in tutta la rete. Nel 2025 in tanti negozi si è smesso di chiedere — e la curva è scesa. Stessa rete, stessi clienti soddisfatti: era solo sparita la domanda.

Poi la richiesta è ripartita, e guarda: giugno 2026 è il miglior mese della nostra storia, 99 recensioni. Non è fortuna e non è stagione: è la prova che quando la rete chiede, i numeri salgono. Sempre.

Cosa fai tu
  • Chiedila durante l’operazione, non sulla porta. L’aggancio è una domanda che fai comunque: “Come ci avete conosciuti?”. Se rispondono “dalle recensioni” — e succede spessissimo — la strada è già aperta: “Se vi siete trovati bene anche voi, confermate quello che avete letto: lasciatene una”.
  • QR o NFC sul banco — o il link dritto su WhatsApp. Su alcuni banconi c’è il tag NFC: il cliente appoggia il telefono e si apre la pagina. Oppure gliela chiedi diretta: “Mi lascia una recensione? Le mando il link su WhatsApp, così non deve stressarsi a cercarci”. In ogni caso scrive lui, di suo pugno: tu lo assisti se non è pratico, ma non scrivi mai al posto suo — recensioni fatte “in serie” dallo stesso telefono insospettiscono Google e rischiano di sparire.
  • “La lascio dopo” = quasi mai. Non è cattiva volontà, è distrazione. Segnatelo: alla visita successiva glielo ricordi col sorriso, e ai distratti cronici la fai fare lì, prima dei saluti.
  • “Eh, ma si vede il mio nome…” Obiezione vera: rispondi che la recensione non deve raccontare i fatti suoi — basta dire com’è andata l’esperienza, senza cifre e senza dettagli. È quello che leggono tutti gli altri prima di fidarsi.
Come si misura
  • Niente quote, niente limiti. Non esiste un “numero giusto” di recensioni al mese: esiste ogni cliente contento a cui non l’abbiamo chiesta. L’unica regola è chiederla sempre.
  • Il quadro nell’app: l’andamento recensioni di ogni negozio è sempre visibile, aggiornato ogni ora. Nessuna sorpresa a fine mese: la curva la vedi crescere (o fermarsi) giorno per giorno.
Capitolo 4

I numeri

Quanto oro lavora la rete, come cresce, e cosa guarda l’app KPI ogni giorno.